Cosa significa fare Storytelling

Agosto 18, 2020 Innovation People

Quando si parla di Storytelling, ci si riferisce a una tecnica di Content Marketing che punta a creare, e raccontare, una storia intorno a un prodotto o un Brand.

Ma cosa significa esattamente fare storytelling, ed è davvero così importante per le aziende?

In quest’articolo spiegheremo cos’è lo storytelling, come può essere sfruttato e perché le aziende dovrebbero integrarlo in una strategia di marketing efficace.

Indice degli argomenti

Cosa significa fare storytelling

La parola storytelling significa letteralmente “raccontare una storia”.

Ma quando si parla di fare storytelling in Content Marketing, non ci si riferisce semplicemente al raccontare.

SI tratta di “costruire un racconto” che sia in grado di coinvolgere, emozionare, colpire l’attenzione dell’utente.

Spot Lavazza

(Foto Credit: Spot Lavazza).

Spesso il messaggio e la storia hanno un potere così forte, che un prodotto o un Brand per l’utente diviene sinonimo di quella stessa storia.

Lo storytelling è una tecnica ancora oggi molto sottovalutata, o addirittura considerata semplicemente una moda, perché molti non sembrano vedere la potenza del racconto.In realtà, soprattutto per i prodotti, la storia sostituisce interamente il semplice “acquista ora”, guidando l’utente dalla scoperta del prodotto all’emozione, fino all’interesse e all’acquisto.

Perché le aziende dovrebbero fare storytelling?

I motivi per cui un’azienda dovrebbe fare storytelling sono molteplici, dal migliorare la propria Brand Reputation, ad incrementare la visibilità.

Tuttavia, un motivo sicuramente fondamentale per utilizzare questa tecnica, è quello di diventare più competitivi nel mercato di riferimento.

sfida competitor

Emergere in un mercato particolarmente inflazionato, infatti, può essere difficoltoso, poiché soprattutto alcuni prodotti, tra cui quelli definiti commodity, in un certo senso tendono ad essere tutti molto simili tra loro.

Allora come ci si può imporre sul mercato? Come si può sbaragliare la concorrenza?

La lotta è dura, soprattutto quando il Brand è pressoché sconosciuto, ma lo storytelling può davvero fare la differenza, dando un’identità al prodotto unica e irripetibile.

Ciò che rende diverso un prodotto da un’altro qualitativamente simile, è la sua essenza, il messaggio che veicola, e quanto più il messaggio sarà emozionale e coinvolgente, tanto più il prodotto risulterà speciale.

 

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Come si crea un buon storytelling

Fare storytelling non è facile, poiché non basta creare un racconto intorno al prodotto, bisogna anche che questo abbia un effetto su chi lo legge.

L’utente deve sentirsi dentro la storia.

storytelling

Per creare un contenuto che porti risultati, bisogna fare in modo che questo sia:

  • coinvolgente: l’utente si deve sentire parte di, coinvolto e allo stesso tempo avvolto dal racconto. Solo in questo modo sarà spinto a condividere il messaggio anche con altri e magari renderlo suo;
  • genuino: la genuinità paga sempre. Grandi Brand hanno costruito la loro immagine offrendo un’idea di semplicità, di “vita vera”, che tanto piace a chi acquista;
  • autentico: quando si acquista un prodotto, ci si deve poter fidare di chi lo vende.
    Se un’azienda mostra autenticità e trasparenza, l’utente non si sente preso in giro e potrebbe diventare un cliente ricorrente;
  • emozionante: qualsiasi storia voi stiate raccontando, deve essere emozionante, avvincente, far venire voglia di leggerla tutta d’un fiato, quasi fosse un romanzo d’autore;
  • coerente: la coerenza è quello che permette ad un Brand di essere quello che desidera rappresentare. Non basta parlare dei propri valori, bisogna anche mostrare che questi siano reali.

Quali obiettivi si possono raggiungere con la giusta strategia

Naturalmente fare un buon storytelling significa anche ottenere dei risultati.

I risultati, come in qualsiasi tecnica di marketing, sono fondamentali per capire se la strategia funziona o se è necessario modificarla.

In particolar modo, creare una storia sul proprio brand o un prodotto deve portare l’utente a compiere un’azione. Questo parametro permette di valutare la qualità del proprio lavoro.

L’azione che l’utente deve compiere non necessariamente è l’acquisto, almeno non in un primo momento, dato che di norma vendere il prodotto è l’obiettivo finale.

Si può infatti puntare a diversi micro-obiettivi:

  • migliorare la Brand Awareness;
  • aumentare l’engagement sui social;
  • ottenere più visibilità;
  • creare BUZZ intorno ad un prodotto o un marchio.

Come fidelizzare con il racconto

Un obiettivo che in passato non veniva preso in considerazione, ma che in realtà è importante quasi quanto la vendita, è la fidelizzazione.

Lo storytelling, infatti, non serve solo a far comprare un prodotto, ma anche a far diventare il cliente un potenziale Ambassador o comunque un cliente di ritorno.

Se la storia sul prodotto lo ha realmente coinvolto ed emozionato, non la dimenticherà facilmente.

E farsi ricordare è la conditio sine qua non per creare la relazione tra un marchio e un consumatore.

marchio

Spesso, infatti, si sceglie un Brand per quello che rappresenta, per i valori che promuove, per l’immagine che la sua storia racconta.

Esistono molte tecniche di marketing, per vendere un prodotto o creare una Brand Identity; lo storytelling non è una semplice tecnica da integrare, per certi aspetti è il collante e la regina di tutte le tecniche.

3 esempi di Storytelling efficace

Tra i Brand che hanno investito molto in questi anni nel creare uno storytelling efficace, e sicuramente di impatto, si contraddistinguono 3 aziende che hanno lanciato delle campagne efficaci, e con un grande riscontro in termini di popolarità.

Barilla

Durante il lockdown, era divenuto celebre il video di due ragazze che giocavano a tennis dai tetti dei loro palazzi.

La Barilla, con una mossa strategica, ha ripreso questa storia dando vita a un nuovo capitolo e trasformandola in un racconto personalizzato. 

Nell’ultimo spot Barilla, Federer, testimonial dell’azienda ormai da qualche anno, fa una sorpresa alle ragazze, le raggiunge e gioca a tennis con loro, per poi concludere naturalmente lo spot davanti ad un piatto di pasta. 

La pasta, dunque, come un momento che elimina le distanze e i problemi, un momento di comunione e condivisione. Un ottimo esempio di storytelling e di newsjacking.

Nike

Da sempre un’azienda attenta a far sentire il pubblico parte di qualcosa, a creare un ponte tra il marchio e la collettività, Nike racconta storie in cui la gente riesce ad identificarsi. 

L’universo costruito da Nike punta sui valori dell’uguaglianza, della comunità e dello sport, quasi quest’ultimo come strumento di “liberazione”.

Uno degli spot più recenti, “You can’t stop sport. You can’t stop us”, ha ottenuto milioni di views raccontando questo momento storico, tra pandemia e lotta contro il razzismo, attraverso atleti bianchi, neri, musulmani, asiatici, disabili, normodotati, come se tutti rappresentassero un’unica grande entità, lo sport, in grado di sconfiggere qualsiasi cosa.

Lavazza

Senza dubbio una delle aziende più famose anche all’estero per il caffè, negli ultimi mesi ha scelto di sfruttare le potenzialità di Youtube, per raggiungere un pubblico internazionale e allo stesso tempo più giovane.

L’immagine istituzionale, che siamo abituati a vedere negli spot confezionati per la tv, è stata smorzata grazie all’uso sapiente di un testimonial d’eccezione, lo YouTuber Luis Sal, che vanta oltre 1 milione di follower.

Si è costruito così uno storytelling marketing per raccontare come viene consumato il caffè negli altri paesi.

Il caffè, dunque, come qualcosa che accomuna tutti, indistintamente.


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